Costruisci la tua gara al meglio

 


COME PREPARARE UNA COREOGRAFIA PER UNA O PIU’ COMPETIZIONI


ma prima decidete: GAREGGIARE O NON GAREGGIARE?

Nato il nuovo sport, nascono le nuove competizioni sportive.



E’ molto semplice in realtà, possiamo definire 2 macro-categorie principali di competizioni almeno per ora:

  • Pole Sport (competizioni legate alla valutazione specifica degli elementi con criteri oggettivi dettati dal codice)
  • Pole Dance Performativa (competizioni legate alla valutazione complessiva della performance a mezzo di criteri di valutazione contemplati dal regolamento della gara specifica e valutati dal giudice secondo criteri generici e proporzionali agli artisti sul palco, spiegheremo in seguito nello specifico quali sono i metodi generali utilizzati e faremo alcuni esempi)

Ma la domanda che si fanno gli appassionati che decidono di gareggiare  è: <<Se preparo una routine di pole sport posso portare la stessa coreo/routine in una competizione performativa?>>

La risposta sembra difficile, ma non lo è.

Con l’opportuna programmazione, preparazione e attraverso lo studio dei vari codici/regolamenti è possibile preparare una performance che con le adeguate modifiche sia adatta a molte competizioni sia di pole sport che di pole dance. Se siete un amatore difficilmente riuscireste a preparare più coreografie per più competizioni in pochi mesi, almeno non in modo adeguato, ma partendo per tempo potrete partecipare tranquillamente a più gare con la stessa coreografia ovviamente adattandola al regolamento specifico.


ECCO COSA FARE PER INIZIARE CON IL PIEDE GIUSTO


Innanzitutto partite per tempo.

Prima di scegliere la canzone e le combo scegliete le gare alle quali partecipare, iscrivetevi e studiate. Studiare significa leggere il regolamento/codice di ogni competizione e conoscerlo alla perfezione per valutare in anticipo cosa mettere e cosa evitare. Se sei un amatore non dare per scontato “tanto il mio insegnante lo ha letto”, leggilo anche tu….. i codici di pole sport sono difficili da comprendere, ma siamo tutti abbastanza intelligenti per capirli, non sono trattati di fisica quantistica;  i regolamenti delle competizioni performative sono più semplici, liberi, ma hanno comunque delle regole e criteri da rispettare per ottenere buoni risultati. In questi anni più volte ci è capitato di parlare con atleti che non hanno nemmeno scaricato il regolamento e dopo la gara si sono chiesti come mai non fossero sul podio. A volte subendo squalifiche anche solo per la durata della musica. La domanda che vi facciamo è la seguente: “ Perchè investire, tempo, sudore e denaro senza leggere i regolamenti per ottenere scarsi risultati?”.

Una questione importante: l’ORIGINALITA’

Negli ultimi anni le competizioni sono diventate tante, non si presuppone che tutti conoscano quanto già portato su un palco come tema della performance o costume o musica, ma sicuramente se non avete mai guardato nessuna competizione potreste cadere nel ridicolo portando musiche e temi davvero troppo inflazionati. Cosa significa essere originale?

Un esempio: La sirena.

Tutti abbiamo amato Ariel di Walt Disney, ma se dovete per forza rappresentare una sirena cercate di darle una connotazione e caratterizzazione  unica. Di Ariel ce ne è una e non siete voi. Delineate il personaggio, il viaggio dell’eroe nella storia e descrivetela attraverso i costumi in modo preciso e non pressapochista. Non basta una gonna verde e brilluccicante e un top con stampate 2 conchiglie per trasformarvi in una sirena. Scegliete un mix musicale che vi aiuti a raccontare la storia in scena, evitate di portarvi comparse inutili che distoglierebbero l’attenzione dalla vostra performance e sperate di non essere l’ottava sirena della giornata di gara.

Ecco la vostra TO DO LIST  per prepararvi al meglio.

  1. Scegli le gare
  2. Studia tutti i regolamenti – BENE
  3. Guarda le competizioni degli anni precedenti. Sono tutte on line basta cercarle.
  4. Scegli il tema della tua performance (anche se fai solo pole sport)
  5. Scegli la musica evitando tormentoni radiofonici o basi musicali inflazionate. Alcuni esempi di “per me è No” che dovete evitare assolutamente se non siete Bendy Kate o Slava Ruza: Lindsey Stirling (tutta la discografia), Il tango di Roxanne e tutte le sue varianti (tanghi in generale se non siete una tangheira con anni di esperienza alle spalle), Human, Le varie primavere , e potrei continuare per ore, ma il concetto è: il panorama discografico dell’ultimo secolo ha creato centinaia di migliaia di canzoni o basi da usare, facciamo ricerca e cerchiamo qualcosa di diverso dal solito. Ricordate anche che se al cinema è uscito un film e ha fatto molto successo probabilmente non siete gli unici a pensare “ che figo, potrei usare la colonna sonora e portarlo in gara”… sicuramente non sarete gli unici! E qui si torna all’originalità.
  6. Leggi il testo del brano scelto, soprattutto se è in inglese. Sul web in pochi minuti potrete trovare tutte le traduzioni del caso.
  7. Scegli le combo al palo sovrapponendo le richieste dei regolamenti fra le combo che già conosci e che senti tue (che riesci a eseguire perfettamente). Evita di aggiungere combo e figure fuori dalla tua portata per fare spettacolo… in genere il risultato è pessimo potreste sembrare un fenomeno da baraccone e non un fenomeno al palo.
  8. Cercate una coreografa che vi aiuti a dare fluidità ai passaggi, ma soprattutto vi possa aiutare a modificare la coreografia per le varie gare senza cambiare la posizione delle combo.
  9. Studiate il costume nei minimi dettagli, non è necessario spendere centinaia di Euro, se avete un minimo di manualità potete creare o impreziosire da soli il vostro costume. In  ogni caso curate i dettagli del costume. Iniziate a studiarlo nonappena scegliete il tema e fate in moo che sia pronto qualche settimana prima per provare la coreografia con il costume di gara almeno 3 volte onde evitare: strappi, nudità accidentali, perdite di vari pezzi durante la gara.
  10. Pensate al trucco e parrucco. Quando siete sul  divano di casa fate ricerca anche on line per trovare ispirazione (trovare ispirazione non significa copiare di sana pianta altri performer)
  11. Curate la presenza scenica e le espressioni facciali fin dal primo giorno, probabilmente non avete esperienze di teatro alle spalle e non siete Robert De Niro per cui non sottovalutate l’attivazione dei muscoli facciali, sono decine e attivarne qualcuno potrebbe anche regalarvi qualche punto in più.
  12. Allenatevi, allenatevi, allenatevi ogni volta che potete, non solo al palo.
  13. Provate e riprovate la vostra coreografia deve essere pronta almeno un mese prima della gara. nell’ultimo mese dovete provarla nella mente , sotto la doccia, in salotto, mentre fate il ragù di seitan e in bagno. Quando riuscirete a ripetere la vostra coreografia senza errori almeno 3 volte di seguito sarete pronte per la gara.
  14. Ascoltate la vostra base musicale ovunque e in ogni momento, deve venirvi la nausea ma dovete imparare a riconoscere ogni singolo bit per non cadere in errore quando sarete in gara.
  15. Chiedete a un’amica di palo con un po’ di esperienza di allenarsi con voi quando provate e fatevi correggere sull’esecuzione e le linee, che urli quando non tirate le punte e non stendete le gambe!! Non serve fare 60 private con la vostra insegnante se vi allenate anche per conto vostro con costanza.

Parola d’ordine per le votre coreografie: SEMPLICITA

Ricordate il monito di Coco Chanel “ Prima di uscire guardati allo specchio e levati qualcosa “ nell’arte performativa è lo stesso …. non esagerate, scegliete elementi semplici per il vostro livello ma seguiti alla perfezione, preferite costumi curati e non eccessivi, potrebbero distogliere l’attenzione da quello che fate, non create confusione sul palco proponendo troppe cose a terra o sul palo. Insomma “togliete il superfluo”.

“Quanto riportato è estrapolato da un saggio scritto da  Erika Esposito , il saggio è in continuo aggiornamento da parte dell’organizzatrice che  negli anni  parlando e lavorando con tantissimi atleti e performer ha ascoltato le varie problematiche delle giurie, osservato tante gare e lavorato per promuovere la specialità pole dance e pole sport attraverso l’organizzazione di competizioni sportive ad alto livello. Non deve essere inteso in nessun caso come manuale tecnico sportivo.”


Leggi il Saggio Completo: Pole & Co.

 

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